Come avere un prato perfetto con poco sforzo

Il prato è una di quelle cose che richiede poca cura e che devi solo tagliare correttamente regolarmente per farlo sembrare pulito e ordinato. Ecco perché il prato è visto un po’ come la star dei giardini.

Come seminare il prato

La prima domanda è:  quando seminare il prato? Il momento migliore per seminare il tuo prato è in autunno, perché è il periodo più piovoso e l’umidità lo aiuta a mettere radici correttamente. 

Tuttavia, è anche abbastanza vantaggioso seminarlo in primavera a causa delle piogge costanti che vi sono in questa stagione, anche se scegliere questo periodo dell’anno comporta il rischio di stressare il prato se la semina coincide con le ultime gelate.

Il tipo di semina

Decisa la stagione, è necessario decidere che tipo di semina si intende effettuare, poiché esistono due varianti: l’erba piantata a seme, cioè in modo tradizionale, oppure a rotoli (anche dette zolle) che sono acquistabili nella maggior parte dei negozi specializzati nella progettazione giardini e che contengono diversi metri di erba già coltivata.

Questa seconda opzione è più semplice, poiché è sufficiente appoggiare l’erba, già srotolata, sul terreno da coprire e annaffiarla in modo che attecchisca bene.

Cura e manutenzione del prato

Durante la prima settimana il prato va annaffiato spesso, anche più volte al giorno, per favorire il radicamento. In seguito la frequenza dell’irrigazione può essere ridotta a 1 volta al giorno. Per mantenere l’erba forte e sana, si consiglia di annaffiare sempre nelle ore meno calde della giornata in modo che non si asciughi troppo velocemente.

Una volta cresciuto, bisogna attendere che raggiunga un’altezza minima di 10 cm prima di poter procedere al primo taglio. Allo stesso modo, quando il prato viene piantato da zero e dunque seminato, si consiglia di evitare il più possibile il passaggio di persone e animali sul manto erboso nei primi 12 mesi dalla semina. Nel caso in cui tu abbia usato i rotoli di prato puoi accorciare i tempi, in quanto il manto erboso è meno fragile.

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Un cavo che fa design

E’ sicuramente capitato a molti di noi di cambiare casa e magari comprare un appartamento non nuovo, con prese posizionate in punti strategici per il mobilio del proprietario precedente ma che non si adattano assolutamente alla nostra idea di arredamento.

Ci troviamo così a dover scegliere tra un lavoro di muratura impegnativo e costoso per spostare le prese e gli attacchi luce dove ci è più congeniale, e la soluzione più economica ma decisamente antiestetica dei fili volanti provvisori.

Beh economica sì ma antiestetica…non più!

Ebbene sì, il classico cavo bianco in pvc, che dall’alto del soffitto ci guarda con la sua lampadina nuda ad indicarci che c’è ancora molto da fare per rendere la stanza “completa”, può essere archiviato nel cassetto dei ricordi vintage.

I designer di ultimo grido in tema di illuminazione, si stanno sbizzarrendo con soluzioni minimal, economiche ma di grande effetto, grazie all’utilizzo di cavi elettrici rivestiti in tessuto.

La varietà e vivacità dei cavi rivestiti in tessuto che attualmente troviamo in commercio può trasformare una stanza moderna in una stanza di design, può cambiare un punto luce in un articolo all’ultimo grido.

Ci sono soluzioni eccentriche per dare un tocco insolito al nostro ambiente come i cavi effetto marmo o stile Afro ma anche soluzioni più raffinate grazie a tessuti argento, ottone o rame glitter per un effetto di grande stile.

Ma senza voler per forza strafare è possibile trovare cavi ricoperti in tessuto colorato metallico acciaio per uno stile più essenziale, tessuti dalle tinte pastello per un effetto più soft, o dalle tinte fluo per dare un tocco vivace. Avremo così modo di sbizzarrirci e sentirci dei veri designer semplicemente dando nuova vita alla nostra lampada da tavolo o trovando una soluzione di grande effetto per il nostro punto luce a soffitto che risulterà personalizzato ed unico nel suo genere.

Questi cavi, oltre che disponibili nella versione liscia e singola sono reperibili anche nella versione a spirale, dove i doppi fili si intrecciano. Possono inoltre essere già muniti di interruttore per conferire alla nostra abat-jour un’estetica accattivante e insolita, regalando modernità a punti luce che ormai avevano fatto il loro tempo.

Ricordiamoci però sempre di non esagerare con gli abbinamenti. Che sia in contrasto o in armonia con l’arredamento della stanza, l’importante è seguire una linea stilistica uniforme per evitare di farci rimpiangere il vecchio cavo in pvc bianco.

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CUCINA A VISTA, ANGOLO COTTURA O…

Ammettiamolo, ormai gli appartamenti di nuova costruzione non hanno più le metrature di una volta e, sempre più spesso, gli architetti optano per una soluzione più dinamica che prevede l’inserimento della cucina nella zona living. Se da una parte questo può far arricciare il naso ai più tradizionalisti, dall’altra questa concezione di space saving può avere i suoi vantaggi e, se ben pensata, la cucina può diventare un prolungamento della zona giorno integrandosi perfettamente con il living.

Per chi ha spazi più ridotti l’angolo cottura è forse l’unica opzione ma questo non deve portarci a pensare ad una soluzione di basso livello o di dubbio gusto. Dovrà certamente integrarsi con l’arredamento della zona giorno mantenendo comunque una sua personalità. L’ampia scelta di finiture, materiali e colori, permetterà di arredare questa zona senza rinunciare a praticità e funzionalità ma conservando carattere e stile personale.

Diverso è il discorso per chi ha a disposizione una metratura più confortevole e può concedersi il lusso di una cucina a vista di tutto rispetto. Sarà in questo caso possibile inserire penisole o banconi con sgabelli di design, ma anche tavoli di varie dimensioni e forme; si potrà spaziare tra contrasti cromatici, linee più decise, materiali diversi e accostamenti più azzardati così da dare risalto ai dettagli e regalare un segno distintivo a questa parte di living che non vuole passare inosservata.

E…per chi non volesse rinunciare ad avere uno spazio cucina? Per chi non vuole che gli odori dai fornelli si spostino nella zona living e magari si attacchino ai tessuti delle tende o dei divani? La soluzione c’è!

Se lo spazio lo consente, è possibile prevedere l’istallazione di una parete in cartongesso con porte scorrevoli a scomparsa o su binario esterno. Questa soluzione molto pratica, vi permetterà di definire i due ambienti senza però separarli nettamente. Sarà così possibile integrare in modo elegante e armonioso la zona giorno con la zona cottura, trovando la soluzione più adatta ad ogni esigenza senza rinunciare alla propria idea di stile ed arredo.

Anche nel caso delle porte scorrevoli, la scelta dei materiali risulta essere fondamentale nonché funzionale alla soddisfazione dei gusti personali. Sua maestà il vetro, con la sua trasparenza, lascerà la sensazione di uno spazio unico, aperto ed omogeneo senza togliere continuità tra un ambiente e l’altro, sia a porte chiuse che aperte. Se si opta invece per materiali meno impegnativi come il legno, il vetro decorato o il mix dei due materiali, avremo all’occorrenza la possibilità di ottenere un ambiente separato e riservato. Basterà chiudere le porte e potremo cucinare senza che gli odori raggiungano la zona giorno o prenderci una meritata pausa dai fornelli senza rinunciare alla nostra privacy.

Che sia grande o piccola, vintage o ultramoderna, minimal o superaccessoriata, la cucina ha bisogno di tempo ed attenzioni in fase di progettazione. E’ quindi sempre consigliabile rivolgersi ad esperti di settore come Pedrazzini Arreda di San Giuliano Milanese, showroom di Veneta Cucine a Milano molto conosciuto ed apprezzato, che saprà consigliarvi al meglio e con i quali potrete condividere la vostra idea di arredamento di questo spazio fondamentale della casa. E’ importante renderla non solo un ambiente di preparazione dei pasti ma soprattutto uno spazio armonioso, confortevole, funzionale, e piacevole da vivere. Buona scelta e…buon appetito!

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