Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Piazza Zona Libera 1944, n.28
33021 AMPEZZO UD
Tel. 0433-80050
Sezioni
Strumenti personali
« novembre 2017 »
novembre
lumamegivesado
12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930
 

Area e confini

Azioni sul documento
Sei qui: Home - Paese - Territorio - Area e confini

CartinaCarniaCollocato nella parte nord occidentale della regione Friuli-Venezia Giulia amministrativamente, il comune si distende su una superficie di 73,61 kmq lungo la valle dell’alto corso del fiume Tagliamento. I limiti comunali toccano a nord i comuni di Sauris e Socchieve col quale confina pure ad est e sud, mentre incontra ad ovest il comune di Forni di Sotto e nella punta più meridionale il comune di Tramonti di Sopra. Fa parte della Comunità Montana della Carnia.
Il territorio comunale si eleva ad una altitudine che va da quella minima di 450 s.l..m., riscontrabile nel punto di confluenza del torrente Lumiei con il torrente Teria, ai 2.120 m del monte Tinisa.
Anche se i confini amministrativi non sempre rispettano quelli determinati dai fattori naturali, l’area da questi definita è geograficamente ben caratterizzata.
A nord è delimitata dal lago artificiale di Sauris dal quale il confine prosegue verso est, a valle della diga, lungo il corso del torrente Lumiei fino al punto in cui questo, a quota 691 m, piega decisamente verso sud.
Il limite comunale invece risale decisamente verso nord lungo il corso del torrente Novarza a formare uno sperone per comprendere una significativa porzione dei fertili pascoli che fanno parte della conca di Sauris.
Raggiunta quota 1.223 m, il confine abbandona il corso del Novarza e ritorna verso sud dividendo i pascoli della malga Campo da quelli di malga Monteriù o Monte Riù per salire lungo le pendici che portano alla quotTinisa.jpga 1.865 m della Forca del Coladòr che divide il gruppo del Col Gentile da quello del monte Veltri (2.003 m). 
Prosegue poi verso sud-est fino a raggiungere la Forca di Pani (1.139 m) e, da qui, la cima di Monfredda a quota 1.327 m, per scendere poi ad incontrare il greto del torrente Lumiei fino alla sua confluenza con il Teria.
A questo punto i limiti comunali si dirigono dapprima verso ovest quasi trasversalmente e poi si spingono verso sud formando un altro stretto angolo il cui vertice incontra il territorio del comune di Forni di Sotto.
Inizialmente il confine segue il corso del Teria e quasi interamente quello del torrente Glereàl per piegare ancora verso sud e poi di nuovo trasversalmente verso ovest a comprendere la cima del monte Jàf (1.169 m) per poi scendere l’intero corso del Rio di Donna fino alla confluenza, presso Caprizzi, con il fiume Tagliamento. 

Da qui, a quota 500 m, il confine comunale risale il corso del Tagliamento verso ovest che abbandona quando incontra il Rio Negro che segue per quasi tutta la sua lunghezza.  Prosegue lungo la valle del Rio Naiarda a raggiungere i contrafforti del gruppo montuoso del Cimon di Agàr a quota 1.783 m, punto d’incontro anche dei limiti comunali di Forni di Sotto, Socchieve e Tramonti di Sopra.
È questo il punto più meridionale del territorio comunale il cui confine poi risale lungo lo spartiacque che divide il bacino del Rio Naiarda da quello del corso iniziale del Rio Negro e dei suoi affluenti il Rio Bùs, il Rio Voiani ed il Foràt e dopo averlo abbandonato, superando il monte Trentesin (1.206 m), raggiunge nuovamente il fiume Tagliamento tra lo stavolo Cjarais (597 m) e lo stavolo di Rio Zaas (589 m).

Superatolo, sale in linea retta fin sotto la cima del monte Como (1.253 m) per poi piegare ancora verso ovest fino allo stavolo Cjaltone e giungere infine al tracciato della strada statale n. 52 Carnica in prossimità della bassa insellatura di Cima Corso. 

panorama.jpgPercorso per breve tratto il Rio Val, il confine piega decisamente verso ovest seguendo una linea retta e tagliando alla base le pendici del monte Tinisa, fin sotto Cima Avroni (1.814 m), dove si volge verso nord e, lasciato sulla destra il monte Brutto Passo (2.034 m), segue interamente il corso del Rio Tavanelli fino a raggiungere nuovamente il lago di Sauris.

L’andamento del confine comunale evidenzia quindi una situazione che da un lato tiene conto dei fattori naturali e dall’altro invece dei peculiari fattori storici ed economici.
Anche le anomalie che si sono segnalate, simili d’altra parte a quelle di altri comuni della Carnia, possono essere ricondotte alla necessità da parte delle comunità, nei tempi passati, di occupare delle aree che, pur non facendo parte del bacino idrografico di riferimento, assumevano particolare importanza economica legata principalmente all’attività pastorale.