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Piazza Zona Libera 1944, n.28
33021 AMPEZZO UD
Tel. 0433-80050
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La zona libera della Carnia e del Friuli

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Nella primavera-estate del 1944 il movimento partigiano in Carnia e nelle tre valli della montagna pordenonese (Cellina, Meduna e Tramontina) aveva raggiunto una notevole consistenza: complessivamente nove brigate per un totale di oltre seimila uomini.

I continui attacchi ai presidi e ai reparti nemici da parte dei partigiani, avevano costretto i tedeschi ed i fascisti a rinchiudersi in Tolmezzo e nei grossi centri della pedemontana, lasciando liberi molti territori.

Alla fine di luglio la Carnia e le tre valli del Friuli Occidentale erano quasi interamente liberate e si era così creato un vasto territorio precluso alle forze nazifasciste.

Questo territorio costituì la Zona Libera della Carnia e del Friuli  che ebbe una durata di circa tre mesi e che fu la più ampia fra quelle che si formarono in Italia: 2.580 Kmq, con una popolazione di 90.000 abitanti, 38 comuni liberati interamente e 7 parzialmente.

La locandina della Carnia Libera

Comuni interamente liberati:

Ampezzo - Andreis - Arta Terme - Barcis - Bordano - Cavazzo - Cercivento - Cimolais - Claut - Clauzetto - Comeglians - Enemonzo - Erto e Casso - Forgaria nel Friuli - Forni Avoltri - Forni di Sopra - Forni di Sotto - Frisanco - Lauco - Ligosullo - Meduno - Ovaro - Paluzza - Paularo - Prato Carnico - Ravascletto - Raveo - Rigolato - Sauris - Socchieve - Sutrio - Tramonti di Sopra - Tramonti di Sotto - Trasaghis - Treppo Carnico - Verzegnis - Villa Santina - Vito d’Asio (popolazione complessiva residente: 81.200)

 

Comuni liberati solo in parte:

Castelnuovo - Tolmezzo - Amaro - Moggio Udinese - Cavasso Nuovo - Travesio