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Piazza Zona Libera 1944, n.28
33021 AMPEZZO UD
Tel. 0433-80050
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Storia

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Le date più significative:

762: “donazione sestense” prima documentazione storica su Ampezzo;

1049: “donazione patriarca Gotebaldo” seconda documentazione storica su Ampezzo;

1077: l’imperatore Enrico IV concede al patriarca di Aquileia le contee del Friuli, Istria e la marca di Carniola (Carnia);

1255: primo atto contro il castellano locale da parte della comunità ampezzana grazie all’intervento del monastero di S. Maria in Valle;

1420: dopo anni di guerra la Repubblica di Venezia conquista il Friuli centro-occidentale ponendo fine allo stato feudale del Patriarcato di Aquileia;

1473: i valligiani compresi tra Forni di Sotto e Socchieve contribuiscono alla fornitura di legname per l’arsenale di Venezia;

1524: testimonianza sulla specialità lavorativa degli ampezzani (tessitura, lavorazione lane e mezzelane miste a cotone e canapa);

1642: Ampezzo si stacca dalla pieve di Socchieve e assieme a Oltris e Voltois costituisce la propria comunità e parrocchia;

1797: la caduta della Repubblica di Venezia, per mano dell’armata rivoluzionaria di Bonaparte, fece passare il Friuli e la Carnia sotto il potere francese;

1798: dopo un periodo di instabilità e in conformità col trattato di Campoformido, Friuli e Carnia passano in mano austriaca;

1805: il 26 dicembre il Friuli, tornato a Napoleone, diventa uno dei dipartimenti del Regno d’Italia e Ampezzo viene nominato Cantone;

1813: Ampezzo vede il ritorno degli austriaci;

1815: la Carnia viene inserita nel regno Lombardo-Veneto e Ampezzo diviene sede del XIX distretto del Veneto;

1866: due squadre garibaldine attraversano Ampezzo e in data 22 ottobre si svolge il plebiscito favorevole all’unione al Regno d’Italia;

1917: dopo la rotta di Caporetto, l’1 novembre giunge la prima pattuglia austriaca dando inizio alla mai dimenticata invasione austro-ungarica;

1918: il 2 novembre giungono i primi cavalleggeri italiani e le truppe austro-ungariche abbandonano Ampezzo;

1943: dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale (molte famiglie ampezzane patirono dolorose perdite a seguito della rovinosa campagna di Russia) ad Ampezzo vengono portati 280 prigionieri neozelandesi e alloggiati al Plan dal Sac;

1943: l’8 settembre l’Italia firma l’armistizio con gli alleati e presto in Carnia si attivano i primi gruppi di resistenza;

1944: alla fine di luglio la Carnia e le tre valli del Friuli Occidentale sono quasi totalmente liberate e viene costituita la Zona Libera della Carnia e del Friuli;

1944: il 26 settembre si assiste ad Ampezzo alla costituzione della Giunta di governo della Zona Libera della Carnia e del Friuli.