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Piazza Zona Libera 1944, n.28
33021 AMPEZZO UD
Tel. 0433-80050
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Pinacoteca Marco Davanzo

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P.zza zona Libera 1944  -  Palazzo “A. Unfer”


davanzo autoritratto.jpgL’artista Marco Davanzo è una delle figure più rappresentative nel panorama artistico della Carnia. Nato ad Ampezzo nel 1872, si è formato dapprima all’Accademia di Belle Arti di Venezia, ove ha avuto modo di conoscere maestri della scuola veneta come Ettore Tito e Pietro Fragiacomo, grazie alla cui influenza ha affinato il suo talento. Successivamente ha proseguito la sua formazione a Roma, durante il servizio militare, per poi tornare nuovamente a Venezia. Negli anni della giovinezza gli studi prima e successivamente le vicende della Prima Guerra Mondiale hanno costretto il pittore carnico ad allontanarsi dalla terra d’origine, alla quale tuttavia è rimasto sempre profondamente legato: la produzione artistica di Davanzo è fortemente incentrata, infatti, sulle scene di vita quotidiana e domestica nell’alta Val Tagliamento, sui paesaggi di Ampezzo e il loro lento mutare al ritmo delle stagioni, sul rapporto, in conclusione, che lega l’uomo di montagna alla sua terra. Pittura di paesaggio, quindi, attestata non solo dalle opere concluse, ma anche da una ricca serie di bozzetti, testimonianza di inestimabile valore, in quanto permettono di osservare l’evoluzione del linguaggio pittorico e la cifra stilistica di Davanzo. A questo proposito, molto forte è la suggestione esercitata anche da Segantini, dalla cui evoluzione artistica nella direzione del Divisionismo, tuttavia, si è ben presto allontanato. Nella maturità, di ritorno dall’esilio marchigiano tra le amate montagne, significativo è il rapporto d’amicizia con Giovanni Petris, artista fuggito dalla città per ricercare in Carnia una nuova purezza espressiva ed esistenziale. Negli ultimi anni di vita, l’artista si è discostato dai più moderni dettami della pittura del Novecento, appartandosi, introverso e taciturno, ad osservare uno scenario presente di nuovi conflitti e devastazioni (siamo negli anni del Fascismo prima e della Seconda Guerra Mondiale poi), a lui incomprensibile. Marco Davanzo si spegne ad Ampezzo nel luglio del 1955.

Il percorso espositivo

La collezione è costituita dal lascito testamentale del pittore, che comprende oltre mille tra dipinti e bozze, testimonianza della vita e dell’opera dell’artista, oltre che specchio della cultura popolare della montagna carnica. Se precedentemente erano state realizzate delle semplici mostre temporanee, nel 2001 l’esigenza di dare adeguata visibilità alle opere del Davanzo ha portato alla costituzione di una Pinacoteca, costituita da un allestimento permanente e da una sezione dedicata alle mostre temporanee.

L’allestimento permanente

L’allestimento permanente presenta le tappe più importanti dell’evoluzione del linguaggio pittorico di Davanzo, dagli anni della giovinezza alla maturità, attraverso bozzetti e dipinti. Al fine di ricreare la suggestione del “mestiere” del pittore, è stato inoltre ricostruito l’atelier del maestro, con gli strumenti propri del pittore. Il percorso è corredato da un esaustivo apparato didascalico.

Le mostre temporanee

Parte del percorso espositivo è dedicato alle esposizioni temporanee. Dalla ricca collezione vengono esposte dunque, a rotazione, opere scelte ed accostate in modo da approfondire di volta in volta una fase della produzione artistica di Marco Davanzo o una tematica ricorrente nella sua opera.


ORARIO DI APERTURA

Periodo estivo: dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00 tutti i giorni escluso il lunedì.

Periodo invernale (dal 1 ottobre 2016): 

- apertura su richiesta a Carnia Musei: 0433 487779

- festività natalizie (dal 23 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017): dalle 15.00 alle 18.00 tutti i giorni escluso il giorno di Natale.