Recensioni online, shopping e moda, elettronica e tecnologia i settori più “caldi” su Trustpilot

Anche le recensioni online sono uno specchio dei tempi e soprattutto delle nuove abitudini di acquisto dei consumatori. Lo conferma Trustpilot, la piattaforma di recensioni europea, che ha esaminato l’attività globale degli utenti fra luglio 2020 e gennaio 2021 allo scopo di delineare gusti e orientamento in quello che si cerca e si compra. “Shopping & moda”, “elettronica & tecnologia” e “finanza e assicurazioni” sono i settori in cui sono state cercate più informazioni durante la pandemia ed i lockdown mentre le aziende B2B sono le più recensite per i servizi, quelle del settore ‘casa e giardino’ per i prodotti. 

Sorprende la moda, non l’elettronica

Gli esperti di Trustpilot spiegano che stupisce il fatto che le recensioni più cercate siano state quelle relative alla categoria “shopping e moda”, nonostante si fosse in piena pandemia. “Non sorprende più di tanto, invece”, affermano “che ‘elettronica e tecnologia’ sia risultata la seconda categoria di prodotti più ricercata su Trustpilot, visto che include elettrodomestici e dispositivi elettronici quali telefoni, computer e software. Dal momento che le persone sono rimaste chiuse in casa molto più a lungo di quanto fosse mai successo nella storia recente, i consumatori si sono dedicati a migliorare la propria vita quotidiana e ad acquistare prodotti che li avvicinassero al mondo esterno”.

Cresce la finanza

Inoltre, “considerata l’ondata di nuovi investitori entrati sul mercato all’inizio della pandemia e la generale situazione finanziaria instabile che ha colpito numerose famiglie, è facile capire perché la categoria ‘finanza e assicurazioni’ si sia classificata al terzo posto nella lista dei settori più ricercati su Trustpilot” spiegano gli analisti della piattaforma, come riporta Adnkronos. “La pandemia, infatti, ha reso tutti più consapevoli di quanto velocemente possa cambiare la propria situazione economica di fronte a un evento come la diffusione del Covid-19, spingendo a ricercare la migliore soluzione per salvaguardare le proprie finanze, fra le tante opzioni disponibili”.

Milioni e milioni di recensioni

Nel periodo oggetto dell’indagine, luglio 2020-gennaio 2021, Trustpilot ha ricevuto 22,4 milioni di recensioni in cui si valutava il servizio offerto da un’azienda e 3 milioni di recensioni inerenti nello specifico al prodotto acquistato. Le recensioni italiane sono state circa un milione. Riguardo le recensioni relative al servizio offerto, i business che hanno ricevuto il maggior numero di recensioni legate al servizio offerto al cliente sono stati quelli del settore B2B, come Import & Export, Sales & Marketing, It & Communication o Spedizioni & Logistica, che hanno ottenuto complessivamente  oltre 2,8 milioni di recensioni.

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Tecnologie 4.0, decisive per rispondere alla crisi

Per molte aziende le tecnologie dell’Industria 4.0 stanno svolgendo un ruolo decisivo nel rispondere alla pandemia, al contrario di quanto sta avvenendo nelle imprese prive di queste tecnologie. Secondo lo studio di McKinsey Covid-19: An inflection point for Industry 4.0, per il 94% delle imprese intervistate l’Industry 4.0 e le tecnologie a essa collegate sono state fondamentali per garantire il funzionamento delle attività durante la crisi, e più della metà (56%) ritiene che siano state essenziali per rispondere alla crisi.

Il ritardo tecnologico rende difficile la ripresa

In generale, circa il 65% si mostra più ottimista sulle prospettive delle tecnologie digitali rispetto a un anno fa. Tuttavia solo il 26% dichiara di aver portato su scala con successo alcuni o molti casi d’uso dell’Industry 4.0, con un crollo di oltre il 40% rispetto all’anno precedente, e al di sotto del livello registrato nel 2017 (30%). Per quanto riguarda le imprese che non avevano implementato tecnologie 4.0 prima della pandemia, il 56% si è trovato limitato nella propria capacità di reazione, e il ritardo tecnologico, accompagnato dai vincoli di cassa, sta rendendo difficile la ripresa, riporta Ansa.

La prospettiva di un crescente divario tra vincitori e vinti

La pandemia ha messo in luce anche i limiti delle implementazioni tecnologiche odierne e stabilito un livello più alto per il successo. Mentre le aziende di tutto il mondo affrontano la transizione alla nuova normalità alcune aziende potrebbero essere tentate di rallentare o mettere in pausa i percorsi di trasformazione digitale. Una scelta sbagliata, tanto che nel report si legge: “I leader dell’Industria 4.0 stanno già raccogliendo i frutti dei loro investimenti pre-pandemici, creando la prospettiva di un crescente divario tra vincitori e vinti. Ma l’opzione migliore per la maggior parte delle aziende è concentrare i propri sforzi digitali, mirando alle opportunità strategicamente più importanti e a raggiungere una scala reale a un ritmo accelerato”.

Nel post-pandemia cambiano le priorità

La crisi sta costringendo le aziende a ripensare la direzione delle proprie strategie operative, modificando le problematiche di business che intendono affrontare e le tecnologie di Industria 4.0 che utilizzano per farlo. Non sorprende che date le circostanze, agilità e flessibilità nelle operazioni siano emerse come priorità strategiche principali, al di sopra dell’aumento della produttività e della riduzione dei costi, l’obiettivo principale nel pre-Covid. Allo stesso modo, le tecnologie che abilitano remote working e collaborazione sono in cima alla lista dei casi d’uso prioritari dell’Industria 4.0, seguite dalle tecnologie per aiutare la collaborazione e la visibilità lungo la catena di fornitura end-to-end.

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Il nostro sito

Oggi vogliamo presentare il nostro nuovo sito, che vuole raccogliere dati statistici e oggettivi che possano porre delle riflessioni importanti in termini di economia, società e benessere del nostro meraviglioso Paese, in questo periodo alle prese con una terribile pandemia e quanto mai orientato alla solidarietà ed alla lotta verso un nemico invisibile.

Troverete quindi qui, sulle pagine di www.ampezzo.org, una serie di articoli che selezionerò per dare degli spunti di riflessione ai lettori, e perchè no avere anche dei confronti su un forum di prossima apertura.

Perchè ampezzo.org? Nessun motivo particolare, se non dare omaggio alla città dove sono cresciuto (Cortina d’Ampezzo), che di certo non è niente male vero? Diciamo che sono stato fortunato, oggi vivo a Pinzolo (sono quindi rimasto in montagna…), luogo altrettanto meraviglioso, ma rimango legato alla piccola e turistica Cortina.

Rimanete aggiornati, potrete anche registrarvi per ricevere in automatico una notifica quando pubblicheremo un nuovo articolo, meticolosamente selezionato dalle mie collaboratrici.

Grazie a tutti quello che vorranno visitate il nostro sito!

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